PESCALAZIO |
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Inizio qui la mia storia di pescatore, sono nato a Frosinone non molto
lontano dal mare e molto vicino ai corsi d'acqua dolce. Perche' dico
questo, molto semplice, la mia prima avventura di pesca e' inizita
verso i 6
anni, seguendo le orme di mio fratello piu' grande, Gaspare, spesso
andava ai tre laghetti. Piccoli laghetti dove la maggior parte dei
pescatori di Frosinone, avra' iniziato a pescare, per poi approdare verso
lago di Canterno e nei fiumi, liri, sacco, fibreno ecc. Andare
oltre significava avere un mezzo e per me... be mi sono fermato solo sui
tre laghetti, per un paio di volte. A quei tempi, parlo dei primi
anni 70', la pesca era quasi tutta fai da te, c'erano pochi soldi ma
molta fantasia. Le prime canne erano di bambu, con galleggianti in
sughero e piombi di tutte le forme. Pescare con questi
galleggianti, era d'obbligo comprare i pallini di piombo ma per chi
possedeva le canne da lancio, da 1,5 mt, allora il piombo veniva
lavorato in casa, facendolo fondere dentro delle vecchie moke. Io ero
troppo piccolo per fare queste cose ma mio fratello lo faceva spesso. Il
piombo veniva preso sui cantieri aperti, dove si trovava il piombo di
scarto. In quegli anni, si costruiva molto. Se non si poteva comprare i bigattini, si andava a scavare nelle zone umide, vicino casa, dove
venivano presi i lombrichi. Passa' qualche anno, mio fratello e'
maggiorenne, si diploma e inizia a fare qualche lavoro, da qui inzia la
mia avventura di pesca al mare. Be... diciamo che il mare e' la mia
passione. Non piu' canne di bambu ma vere canne di pesca da 5 / 6 mt ,
bolognesi per tutte le esigenze. Qui inizia l'amore per la pesca.
Per ben 6 anni e' un continuo andare, tutte le domeniche. Pesca con
galleggiante, pane e pecorino come esca, oppure il piccolo gambero. Il
luogo di pesca e' Porto Badino. La maggior parte della pesca l'abbiamo
fatta sul canale, qualche volta andavamo sulla foce. Inizio anni 80',
questo posto era quasi vergine, strada disastrata e poco turismo e
naturalmente inquinamento a 0. C'era sempre il vecchietto che vendeva i
gamberetti. Ancora non si conosceva la vera potenza del bigattino, ma i
gamberetti la faceva da padrone. Tutte le domenica era festa, il
retino sempre colmo per una bella frittura. C'era di tutto, spigole,
cefali, occhiate, triglie e tanto altro, ma si pescava. Per un po' ho
iniziato a pescare nei laghetti. Mio fratello ha abbandonato la pesca,
ormai sono maggiorenne e ho iniziato a lavorare, prima licenza e pesca a
volonta' e per dire il vero ho pescato nei fiumi e laghi, spesso
il nostro posto fisso era Isoletta nella zona detta "le roccette", ormai
chiusa ma e' possibile pescare prima del ponte, dove sono stati
fatti dei lavori e liberati dai cespugli. Come dicevo, la pesca e' per
il momento solo ed esclusivamente in acque dolci. Fino al 1994 la pesca
era su acque interne, ed e' proprio qui che insegno a mia moglie la
pesca. Dal 94 fino ad oggi la pesca e' diventata "salata", Ritorno
nel posto dove sono nato, come pescatore ma non e' piu' come prima. Con
il passare degli anni, il canale e' diventato un deserto. Tantissime
barche ormeggiate, un odore nausabondo di carburante e acqua dai colori
dell'arcobaleno. Ancora oggi il canale e' scarsamente vivibile dai
pinnuti, ci si sposta verso il mare, anche qui la pesca e' diventata
avara. I troppi lavori fatti, le acque del canale che vi riversa i suoi
veleni, anche qui e' diventato difficile pescare. E molto presente il
serra, ma pesci pregiati, anche se ci sono, non mangiano e quando capita
e' festa. Un po tutta la costa e' diventata avara, tranne in qualche
tratto, dove le scogliere si spingono fuori. Tornando alla fine
degli anni 80, compro la prima canna da surfcasting, non sono come
quelle di oggi. Il suo cimino era talmente doppio che oggi ci farebbero
uscire due canne da pesca.
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| Data ultimo aggiornamento : 03/02/2010 11.21.36 |